L’utilizzo dell’Additive Manufacturing nel settore aerospaziale non trova limiti e continua a dare spazio a nuove interessanti partnership come quella tra la californiana Velo3D produttrice di sistemi di stampa 3D per metalli, e Boom Supersonic, azienda aerospaziale con sede in Colorado. Insieme si occuperanno della produzione di alcune parti dell’XB1, che con una velocità massima dichiarata di oltre 2.700 km/h, dovrebbe affermarsi come l’aereo di linea supersonico più veloce al mondo.

Tecnologia 3D laser sintering

Viste le esigenze funzionali e l’alto livello delle prestazioni richieste, Boom Supersonic ha deciso di usare la tecnologia di manifattura additiva DMLS. Nello specifico alcune parti dell’aereo di linea supersonico verranno realizzate con il sistema a sinterizzazione laser diretta del metallo di Velo3D, Intelligent Fusion.

Mike Jagemann, responsabile della produzione XB-1 Boom Supersonic ha così definito la collaborazione con l’Azienda produttrice dei sistemi di Additive Manufacturing per metalli:

stampa 3d VELO3D afterburner XB-1 engine“Velo3D ci ha aiutato a comprendere le capacità e i limiti della produzione in additive metallico e l’impatto positivo che avrebbe potenzialmente sul nostro velivolo supersonico”. Aggiunge in seguito: “Il trasporto aereo ad alta velocità si basa su una tecnologia che si è dimostrata sicura, affidabile ed efficiente e, collaborando con VELO3D, ci stiamo allineando con un leader nella produzione additiva che stamperà l’hardware di volo per XB-1″.

Al momento sono già state effettuate delle prove per validare alcuni componenti realizzati in additive con titanio.

Velo3D e tecnologia di stampa per metalli senza supporti

Il sistema di stampa utilizzato si chiama Sapphire System, commercializzato nel 2018 e progettato per la produzione di grandi volumi, sembra aver trovato largo impiego anche nel settore energetico e medicale.

I punti di forza del sistema di produzione additiva di Velo3D sono:

  • possibilità di realizzare pari con sporgenze inferiori a 10 ° e diametri interni di grandi dimensioni, senza aggiunta di supporti di stampa grazie alla tecnologia proprietaria Supportfree
  • funzioni metrologiche di processo integrate per avere il controllo del pool di fusione

Polimeri e Additive Manufacturing per l’industria aerospaziale

L’esperienza additive probabilmente segnerà indelebilmente ulteriori fasi del processo di realizzazione del jet supersonico…

E’ stata infatti ufficializzata la permanenza nel progetto di Stratasys che ha annunciato un aggiornamento della sua partnership con Boom Supersonic firmando un’estensione della partnership di sette anni per la realizzazione dell’hardware di volo dell’XB-1. Rich Garrity, Presidente di Stratasys America, ha commentato dicendo: “lo sviluppo di velivoli che possono viaggiare in modo sicuro ed efficiente a Mach 2.2 richiede un nuovo approccio ai processi di produzione”

A quando l’inaugurazione del primo volo supersonico commerciale? Stay tuned!

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