Nella recente edizione di Formnext abbiamo potuto vedere le tante novità del mondo dell’Additive Manufacturing. Tra le più interessanti non possiamo non segnalarvi il progetto che nasce dalla collaborazione tra EOS, azienda tedesca leader nella produzione di sistemi di manifattura additiva industriale, e Gravity Industries, fondata nel 2017 per sfidare la gravità con la tuta denominata Jet Suit.

Jet Suit diventa realtà grazie alla produzione additiva di EOS

Ancora non brevettata, Jet Suit di Gravity promette di rivoluzionare il trasporto umano attraverso un equipaggiamento costituito da due braccioli muniti di due motori mini jet, uno zaino dotato di un motore e un serbatoio carburante che le consentono di raggiungere gli 80 km/h e volare fino a circa 5 metri da terra.

Utilizzando la nuova tecnologia additiva per polimeri di EOS, denominata LaserProFusion, è stato possibile stampare in 3D gli alloggiamenti per le batterie e per la parte elettronica. Sfruttando invece la tecnologia AM metallica, ovviamente anch’essa di EOS, Gravity Industries ha prodotto alcune parti dei “braccioli” e parti del sistema per il controllo della spinta.

 

Gravity Jet Suit EOS additive manufacturing

 

Jet Suit: i vantaggi ottenuti grazie a LaserProFusion e DMLS di EOS

Di sotto solo alcuni dei reali vantaggi ottenuti dall’utilizzo dei sistemi di produzione additiva per metalli (DMLS) e polimeri di EOS Electro Optical Systems.

  • ottimizzazione dell’utilizzo della materia prima con la sostituzione del titanio con l’alluminio
  • diminuzione del peso del 10% dei “braccioli”
  • tuta più facile da indossare ed utilizzare
  • riduzione delle componenti del sistema da otto parti a tre
  • semplificazione del progetto finale e sensibile riduzione delle possibilità di errore
  • riduzione dei costi

 

Jet Suit di Gravity ed Eos Electro Optical Systems

Come lo stesso Güngӧr Kara, Chief Digital Officer di EOS dichiara: “Per la tuta JET SUIT, Gravity aveva bisogno di componenti di alta qualità che offrissero un’elevata stabilità delle parti ed un peso ridotto, oltre a consentire costanti iterazioni ed ottimizzazioni del prodotto. Questo è esattamente il punto in cui entra in gioco la produzione additiva. Offre un valore aggiunto che può ispirare le aziende a cambiare il modo in cui progettano e producono. In questo decennio, spingere i limiti è una necessità per una vera innovazione.”

Ora, per essere i nuovi IRON MAN, non vi resta che attendere la versione definitiva della Jet Suit e sperare che i costi siano anche più abbordabili (pare che le prime tute fossero vendute a circa 380.000 euro).

 

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